Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

Ultimo aggiornamento 20 ore fa S. Margherita Alac.

Date rapide

Oggi: 16 ottobre

Ieri: 15 ottobre

Ultimi 3 giorni

Ultimi 7 giorni

Ultimi 30 giorni

Intervallo di date

cerca

Ravello Notizie - Il portale on line di Ravello e della Costiera AmalfitanaRavello Notizie Costiera Amalfitana

Il portale on line di Ravello e della Costiera Amalfitana

Terra di Limoni, il limoncella della Costa d'Amalfi con Limoni IGPBove Marrazzo impresa Edile per lavori pubblici e privati a Tramonti e in Costiera AmalfitanaBuona Pasqua dalla Pasticceria Pansa di Amalfi. Da oggi è possibile prenotare i vostri dolci di Pasqua direttamente on lineSal De Riso Shop il nuovo portale con tutta la dolcezza del Maestro Pasticciere più amato d'Italia a portata di clickHotel in Amalfi, Hotel Amalfi Coast, Albergo di Charme in Costiera Amalfitana, Luxury Hotel, Hotel Marina RivieraContract AR.DA Hotel Furniture - Gli specialisti dell'arredamento

Ravello Notizie

Terra di Limoni, il limoncella della Costa d'Amalfi con Limoni IGPBove Marrazzo impresa Edile per lavori pubblici e privati a Tramonti e in Costiera AmalfitanaBuona Pasqua dalla Pasticceria Pansa di Amalfi. Da oggi è possibile prenotare i vostri dolci di Pasqua direttamente on lineSal De Riso Shop il nuovo portale con tutta la dolcezza del Maestro Pasticciere più amato d'Italia a portata di clickHotel in Amalfi, Hotel Amalfi Coast, Albergo di Charme in Costiera Amalfitana, Luxury Hotel, Hotel Marina RivieraContract AR.DA Hotel Furniture - Gli specialisti dell'arredamento

Tu sei qui: Storia e Storie4 novembre: Ravello ricorda i suoi eroi

Storia e Storie

4 novembre: Ravello ricorda i suoi eroi

Scritto da Emiliano Amato (Redazione), mercoledì 4 novembre 2009 07:53:13

Ultimo aggiornamento domenica 19 settembre 2010 11:38:36

Il 4 novembre 1918, novantuno anni fa, con la vittoria di Vittorio Veneto e la fine della Prima Guerra Mondiale, si completava il ciclo delle campagne nazionali per l’Unità d’Italia. Un cammino partito dalla Prima Guerra d’Indipendenza, un percorso lungo, difficile, doloroso, portato a termine con il concorso della popolazione di tutte le regioni d’Italia.

La data celebra la fine vittoriosa di una guerra che ha determinato radicali mutamenti politici e sociali, e commemora la firma dell’armistizio siglato a Villa Giusti (Padova) con l’Impero austro-ungarico. Negli anni a seguire il ricordo di quegli eventi si è tenuto vivo dedicando la giornata alle Forze Armate e all’Unità Nazionale, ed in special modo a tutti coloro, soprattutto giovanissimi, che sono caduti nell’adempimento delle loro funzioni militari.

Questa ricorrenza è la testimonianza di riconoscenza e rispetto all’impegno dei soldati italiani di tutte le guerre che hanno lottato, sofferto e sacrificato la propria vita per garantire la pace, la libertà e l’unità della Nazione.

Anche Ravello ricorda i suoi eroi attraverso la deposizione di una corona di alloro presso il Sacrario dei Caduti di piazza Fontana Moresca.

E subito ci viene da pensare a due eroi ravellesi che hanno pagato con la vita il proprio servizio alla Patria: il Carabiniere Pasquale Sacco che prestava servizio a San Giuseppe Vesuviano e che nel settembre del 1943, nell’intento di mettere in salvo un gruppo di ragazzini che giocavano in piazza, restò ucciso da una raffica di mitragliatrice sparata da un aereo ed il giovane marinaio Andrea Mansi, trucidato sempre in quei giorni all’ingresso dell’Università Federico II di Napoli.

Due concittadini di cui tutta Ravello va fiera e che non dimentica; a loro, infatti, sono intitolate due importanti piazzette rionali: quella di Torello e del Lacco.

Ma a Ravello fortunatamente vive ancora chi il secondo conflitto bellico lo ha vissuto in prima linea, soffrendo e faticando per servire degnamente la Patria, ma soprattutto per ritornare a casa. Stiamo parlando di Mosè Lucibello, il Caporal Maggiore dell’esercito che dal 1942 al 1946 combatté in Africa settentrionale e ha scelto le pagine de "Il Vescovado" per raccontarci la sua storia.

Mosè Lucibello è nato a Ravello il 13 novembre del 1922 da famiglia di modesti lavoratori; il padre, Francesco, si dedicava all’arte pirotecnica durante le feste di paese, non rinunciando ai lavori montani e campestri. Per il giovane ravellese la chiamata alle armi arrivò il 22 gennaio del 1942 e venne assegnato al XX Regimento di Fanteria a Reggio Calabria. Svolto il periodo di addestramento in provincia di Catanzaro, dopo pochi mesi venne trasferito temporaneamente ad Eboli: fu lì che il giovane militare esclamò "Finalmente vicino casa!".

Neanche il tempo di gioire che ecco la destinazione sul fronte balcanico. A Salonicco, da caporal Maggiore, era a capo di 120 uomini e per quaranta giorni fu impiegato nel centro di spostamento. Nel mese di settembre di quello stesso anno lasciò la Grecia per la Libia, dove, in prima linea, aggregato al 116° battaglione Sahariano, era al comando di una squadra di mitraglieri. Nell’ottobre del 1942 vi fu una ripresa della controffensiva inglese nel Nord Africa mentre, l’8 novembre, le forze anglo-americane sbarcarono in Marocco e in Algeria.

Il 15 novembre gli eserciti Italiano e tedesco occuparono la Tunisia, ma vennero sconfitti ad El Alamein. Nel gennaio del 1943, dopo aver perso la Cirenaica, le forze italo-tedesche furono costrette ad abbandonare anche la Tripolitania: è la fine della presenza italiana in Libia.

"Quanta gente ho visto morire in quegli anni – confida Lucibello - una volta una cannonata prese in pieno un mio commilitone e lo sfracellò. Tutto davanti ai miei occhi. Si doveva andare avanti e non c’era neanche il tempo di pensare agli amici perché si doveva pensare prima di tutto alla propria pelle. Non avevamo acqua e i pidocchi si annidavano nelle cuciture delle camicie". Nel Febbraio del ‘43 iniziò la battaglia difensiva italo-tedesca in Tunisia: le forze dell'Asse vennero attaccate dagli anglo americani sia da est che da ovest fino al 13 maggio, quando si materializzò la capitolazione italo-tedesca in Tunisia con la firma dell’armistizio. Tutta l'Africa settentrionale andò in mano alle forze alleate che si preparavano ad attaccare la Sicilia. "In Tunisia fui prigioniero fino al 1946 – ricorda Lucibello -. In quell’anno ricevetti una lettera scritta da mio fratello due anni prima, che mi metteva al corrente della morte di mio padre. Furono tre anni davvero difficili ma venimmo liberati. Dopo la liberazione mi diressi ad Algeri per imbarcarmi verso casa; alla vista dell’incrociatore italiano Montecuccoli che sventolava il Tricolore, tutti noi scoppiammo in lacrime. Giungemmo a Napoli dopo due giorni e due notti di navigazione. Era il giugno del 1946, e quando sbarcammo gioimmo, pensando anche a coloro che non ce l’avevano fatta. Dopo qualche giorno trascorso ad Aversa mi diressi verso casa per riabbracciare i miei familiari. Giunsi a Vietri dove incontrai un Carabiniere che vedendomi mi abbracciò, ma io non lo riconobbi visto che mancavo da ben quattro anni e mezzo. Era Rodolfo, il fratello minore di Mario Conte che mi consigliò di arrivare a Ravello con i mezzi alleati, visto che erano gli unici che garantivano i collegamenti. A bordo di una jeep giunsi in piazza Vescovado dove incontrai un mio cugino al quale chiesi se almeno mia madre fosse ancora viva, Dato che nessuno, mia madre per prima, avrebbe creduto nel mio ritorno, fu mio cugino ad avvertirla. E fu festa grande".

Nonostante l’ odissea Mosè Lucibello ha continuato a servire lo Stato: nel gennaio del 1948 entrò in Polizia dopo aver sostenuto, a Nettuno, il corso di Guardia Effettiva di Polizia. Come Maresciallo della Polizia di Stato ha prestato servizio a Roma, Cagliari, Potenza e dal 1969 fino al 1 luglio del 1982 a Castellammare di Stabia dove si è congedato per sopraggiunti limiti di età.

Il 13 novembre prossimo Mosè Lucibello compirà 87 anni di una vita vissuta al completo servizio della Patria e dello Stato.

Se sei arrivato fino a qui sei una delle tante persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché offriamo a tutti la possibilità di accesso gratuito.

Questo è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori. Sostieni l'informazione di qualità, sostieni Ravello Notizie!

Scegli il tuo contributo con

Galleria Fotografica

Galleria Video

rank:

Storia e Storie

Storia e Storie

Il Comune di Minori dice addio a Francesco Fortezza: «Custodiremo per sempre i tuoi insegnamenti»

Il sindaco di Minori, Andrea Reale, e tutta l'amministrazione comunale esprimono profondo dolore per la scomparsa di Francesco "Ciccio" Fortezza, deceduto all'età di 97 anni. In passato fu partigiano, carabiniere e consigliere comunale. "Caro Ciccio Fortezza, oltre all’abbraccio commosso e affettuoso...

Storia e Storie

La Fondazione Ravello omaggia Dante con il racconto dell’opera Francesca da Rimini a Villa Rufolo

Domenica 10 ottobre (ore 11), la Fondazione Ravello omaggia Dante Alighieri nella ricorrenza dei 700 anni dalla morte. Dopo lo spettacolo di e con Elena Bucci e Chiara Muti dello scorso luglio, sarà Eduardo Savarese con il racconto dell’opera Francesca da Rimini di Riccardo Zandonai ad omaggiare il Divin...

Storia e Storie

Antonio Schiavo di Ravello tra i vincitori del Premio Vitruvio di Lecce per il suo "Aghi di Pino"

Lo scorso 18 settembre, a Lecce, si è tenuto il XVI Premio Internazionale Vitruvio, ideato e diretto dal 2005 dall'architetto e poeta Enrico Romano, incentrato sul tema "La forza della fragilità dell'essere". Il Premio si articolava in sei Sezioni: quattro di poesia, una di narrativa ed una dedicata...

Storia e Storie

Scala piange la morte di Sergio Benvenuti

Scala e Ravello dicono addio all'imprenditore Sergio Benvenuti, aveva 69 anni. Originario di Brescia, ha trascorso la sua vita a Treviso fino a quando, arrivato in pensione è tornato a Scala, paese natale della moglie Lidia Mansi, dove aiutava la famiglia nella gestione dell'edicola in piazza. Persona...

Alden Consulenti d'impresa - Cava de' Tirreni - Salerno - Costiera AmalfitanaSal De Riso Costa d'Amalfi la pasticceria in Costiera Amalfitana