Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Accetta

Ultimo aggiornamento 5 giorni fa S. Teodora

Date rapide

Oggi: 28 marzo

Ieri: 27 marzo

Ultimi 3 giorni

Ultimi 7 giorni

Ultimi 30 giorni

Intervallo di date

cerca

Ravello Notizie - Il portale on line di Ravello e della Costiera AmalfitanaRavello Notizie Costiera Amalfitana

Il portale on line di Ravello e della Costiera Amalfitana

Ravello Notizie

Tu sei qui: Notizie e LifestyleDe Masi al CorMez: «Ravello si è involgarita tra video hot e matrimoni»

Notizie e Lifestyle

Per il sociologo la decadenza della città della musica

De Masi al CorMez: «Ravello si è involgarita tra video hot e matrimoni»

«L'Auditorium oggi versa nell'abbandono più totale, con il colore ingiallito, l'intonaco cadente e le erbacce. Ecco, quello mi sembra il simbolo più fedele della Ravello attuale»

Scritto da (Redazione), lunedì 15 luglio 2019 10:40:11

Ultimo aggiornamento lunedì 15 luglio 2019 18:45:56

«Ravello si è involgarita tra video hot e matrimoni». A sostenerlo è il sociologo Domenico De Masi in un'intervista rilasciata a Stefano de Stefano e pubblicata ieri dal Corriere del Mezzogiorno.

 

«La decadenza di Ravello si spiega con la perdita di un'identità fortemente legata all'importanza del suo Festival - dice l'ex presidente della Fondazione, in vacanza nella Città della musica - E purtroppo, da quando a metà anni '90 ebbi l'intuizione di sviluppare qui un grande appuntamento multidisciplinare in grado di connotare questo luogo sul piano internazionale, e fino a oggi, il declino è stato evidente, capace di far smarrire agli stessi ravellesi l'importanza di questo evento». Il noto sociologo spiega le ragioni di una mutazione progressiva al ribasso che oramai si respira a Ravello, dov'è in atto un «involgarimento dell'intero contesto». «D'altra parte - dice - se il fenomeno degli scatti osé sulla spiaggia del Castiglione o altrove è figlio dell'overdose di matrimoni di cui soffre questo luogo, allora c'è da preoccuparsi». Ma come è nata questa tendenza? «Inizialmente, e grazie al festival che faceva girare il buon nome di Ravello per il mondo, qui iniziarono a sposarsi artisti, intellettuali o semplici turisti espressione di quel mondo ravellese di qualità che avevamo iniziato a costruire un po' alla volta negli anni. Ma si trattava di episodi particolari, poi invece il fenomeno si è allargato a dismisura e oggi troviamo le file degli sposi sulle scale del Duomo, con coppie che entrano ed altre che escono in continuazione, pronte a darsi il cambio davanti all'altare».

Ovvero non il modo migliore per fare pubblicità a questo borgo incantevole. «Esatto, anche perché e ho appena scritto un saggio sul turismo del futuro saranno sempre più cinque i parametri di una vacanza di qualità. Il primo: il silenzio, sempre più raro nel mondo; il secondo: la sicurezza; il terzo: il tempo senza sprechi; il quarto: l'autonomia del visitatore libero di fare le proprie scelte: infine, il quinto: la bellezza e la sua cura. Ecco mi sembra che a Ravello oggi non ci sia nessuna di queste condizioni, né ci stiano lavorando, anzi...».

Cosa altro? «Penso all'Auditorium. Un'opera pubblicata sulle riviste di arte e architettura contemporanea, che oggi versa nell'abbandono più totale, con il colore ingiallito, l'intonaco cadente e le erbacce. Ecco, quello mi sembra il simbolo più fedele della Ravello attuale. D'altra parte il sindaco Salvatore Di Martino ha sempre osteggiato questo edificio e credo si auguri che collassi al più presto, cosa che probabilmente accadrà se non si cambia marcia».

Eppure le premesse erano tutt'altre che non confezionare un rudere moderno. «Quello dell'Auditorium era stato l'atto finale e più faticoso per portare a termine il progetto che avevo immaginato nel 2003 quando fui nominato presidente della Fondazione Ravello. Fare cioè di questa paese un luogo d'eccellenza, in cui portare il festival a tre mesi estivi pieni di eventi: dai concerti classici a quelli jazz, dalla danza alle mostre d'arte, dagli incontri letterari ai corsi di formazione per giovani, per metà italiani e per metà stranieri. E con l'obiettivo infine di una destagionalizzazione reale, possibile grazie proprio all'auditorium in cui creare manifestazioni musicali e culturali durante tutto l'anno. Con evidenti benefici sui 19 alberghi ravellesi e sulla collettività tutta».

E il festival attuale? «Ancora non riesco a capire con esattezza in che direzione voglia andare. Forse potrò dire qualcosa di preciso solo a settembre. Mi sembra però che si punti sul localismo delle orchestre e sulla giovane età dei musicisti. Un modo per far restare in Campania i soldi erogati dalla Regione. Ho visto solo due eventi compreso lo spettacolo di danza di Sergei Polunin, ieri sera. Ottime coreografie, ma non molto pubblico. D'altra parte con i biglietti a 70 euro lo posso anche capire e poi la pubblicità è davvero assente. Eppure Mauro Felicori quando fu nominato commissario della fondazione volle incontrarmi per avere notizie sui criteri delle precedenti edizioni».

 

Se sei arrivato fino a qui sei una delle tante persone che ogni giorno leggono senza limitazioni le nostre notizie perché offriamo a tutti la possibilità di accesso gratuito.

Questo è possibile anche grazie alle donazioni dei lettori. Sostieni l'informazione di qualità, sostieni Ravello Notizie!

Galleria Fotografica

rank:

Notizie e Lifestyle

Notizie e Lifestyle

Salerno, sindaco Napoli scrive al prefetto Russo: "Chiedo l'aiuto dell'esercito"

Il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, ha inviato una lettera al Prefetto di Salerno S.E. Francesco Russo con la richiesta dell'ausilio dell'esercito in strada. "Sono a richiedere, ai sensi anche della recente Ordinanza del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, l'ausilio dell'Esercito...

Notizie e Lifestyle

Rischio Cov-19: a Ravello uffici comunali ricevono solo su appuntamento

Al fine di tutelare la salute di tutti e contrastare la diffusione del Coronavirus, il Comune di Ravello ha assunto misure prudenziali disponendo l'inibizione dell'accesso di utenti e cittadini ai pubblici uffici. Da mercoledì 11 marzo e fino a nuova disposizione, l'accesso agli uffici comunali sarà...

Notizie e Lifestyle

Chiuso precauzionalmente il pronto soccorso del Costa d'Amalfi in attesa delle analisi per un sospetto caso di Coronavirus

Un sospetto caso di coronavirus sta tenendo con il fiato sospeso tutta la Costiera Amalfitana. Un uomo di Scala, nel tardo pomeriggio di oggi, ha accusato alcuni sintomi influenzali e si è fatto accompagnare al pronto soccorso di Castiglione. Come prevede l'attuale protocollo di sicurezza, i sanitari...

Notizie e Lifestyle

Ravello sulle orme di Padre Bonaventura Mansi: visita alla città di Assisi

Ravello recupera una pagina della sua gloriosa storia, attraverso un viaggio ad Assisi, terra nella quale ha svolto una parte del suo ministero il Ravellese Padre Bonaventura Mansi O.F.M.C. Il Comune di Ravello, in collaborazione con il Convento di San Francesco e le Parrocchie di Santa Maria del Lacco...